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15 GENNAIO 2024

La Bce lascia i tassi fermi al 4,5 per cento. Quali sono le conseguenze sui mutui casa?

Mutui e inflazione: facciamo il punto

La Banca Centrale Europea ha confermato la decisione presa lo scorso settembre di lasciare invariati i tre tassi di interesse principali al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%. Cosa accadrà all’economia e soprattutto ai mutui casa? Possiamo fare delle previsioni.

Tassi Bce invariati, le motivazioni

La motivazione principale è la volontà della Bce di riportare l’inflazione sotto la soglia del 2% entro il 2025.

Il Consiglio Direttivo della Bce ritiene infatti che i tassi di interesse di riferimento si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale all’abbassamento dell’inflazione. Da qui i livelli restrittivi dei tassi anche nel 2024.


Le conseguenze sui mutui

Dal momento che la priorità è riportare l'inflazione al suo livello-target e che non è ancora certo quando questo obiettivo sarà raggiunto, e considerando le incertezze geopolitiche, il costo dell'energia e il suo impatto sia sull'industria che sui consumi, così come il livello di occupazione e le pressioni salariali, non sembra ci siano segnali che facciano intravedere la fine di questa fase. E sebbene l'inflazione sia a livelli molto più bassi di quelli visti solo un anno fa, questo tratto finale di aggiustamento potrebbe durare più del previsto.

Da qui la previsione di non abbassamento dei tassi sulla casa, una cattiva notizia per i mutuatari a tasso variabile, che continueranno a vedere le rate dei loro mutui molto più alte di quelle di cui godevano, ad esempio, 12 mesi fa.

Di conseguenza, secondo gli esperti il volume di nuovi contratti di mutuo per l’acquisto di case non aumenterà quest’anno, al massimo rimarrà ai livelli del 2023. Inoltre, tassi di interesse elevati spingono i consumatori a cercare di ridurre l'importo del mutuo per pagare meno interessi, quindi è possibile che vedremo l'importo medio, e di conseguenza l'importo totale, in calo. A ciò si aggiunge l'incertezza economica che rende le banche più conservative nell'analisi del credito, traducendosi in importi finanziati per operazioni inferiori, con un rapporto di finanziamento sul prezzo di acquisto più basso.

Quando inizieranno a scendere i tassi?

Nella prossima riunione Bce del 25 gennaio, l’istituto di Francoforte potrebbe decidere nuove variazioni nei tassi di interesse al ribasso. Le previsioni vogliono che i tassi cominceranno a calare sensibilmente da giugno 2024.

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